Categoria: Alex e Meli a 4 mani

Pubblicità. Risposte a domande mai poste.

Dopo anni e anni di lavaggio mentale fatto a colpi di spot pubblicitari, non sarebbe bello poter rispondere agli slogan che ci hanno messo a forza in testa? E se non ve le ricordate cliccateci su.

Cosa fa Federica Pellegrini quando non nuota? Tromba.

Nuvenia Poket, sicura e vai. E si lancia col paracadute. Ma in volo bisogna togliersi le mutande per usare le ali dell’assorbente?

Redbull ti mette le ali. Ecco facciamolo sapere alla paracadutista di cui sopra.

Tonno insuperabile 170 grammi di bontà in olio di oliva. Tanto insuperabile non è, visto che sta dentro la scatola.

Ciribiribì Kodak. E rideva. Quanto ha riso………..fino all’invenzione delle macchine digitali.

Io ce l’ho profumato. Basta veramente mettersi le mentine nelle mutande?

L’uomo del monte ha detto si. E per dire “si”  doveva vestirsi da narcotrafficante?

Quando i mulini erano bianchi……è lì che si deve essere rovinato Lapo Elkan.

Morositas, prendila morbida. Concordo. Sempre detto che le donne troppo magre sono come un cono senza gelato.

Non ci vuole un pennello grande ma un grande pennello. Non conta quanto è grosso ma come lo sai usare.

Dino Erre Collofit. E se va bene a me va bene a tutti. No, a tutti quelli che hanno un provolone al posto del collo.

Vorrei cantare insieme a voi in magica armonia.. okkey un anno, due, tre…poi rompi i coglioni.

Riesci a succhiare una Fruit Joy senza masticarla? Vedi di farcela, che nella vita è utile saper succhiare cose senza morderle.

Una sorpresa su cinque sarà uno di noi. Era una predizione sul tasso di disoccupazione?

Sapete cosa beviamo qui a Chattanooga Tennessee quando il sole ci spacca in quattro? Una brocca ghiacciata e tutto il gusto di Lipton Ice Tea. Giusto per sapere, quanti morti l’anno avete per congestione a Chattanooga Tennessee?

Ehi papà guarda…un pollo. No, levati da davanti allo specchio.

Ambrogio avverto un leggero languorino. Ambrogio sveglia! Cosa aspetti che ti dica “Ambrogio si tromba?”.

Dove c’è Barilla c’è casa. Vai vai bimba, fradicia, sotto la pioggia, al freddo, col gattino che poi dove c’è barella c’è ospedale.

Tanta frutta a pezzettoni. Se la masticavi meglio non la vomitavi.

Coca Cola, la ricetta della felicità. Funziona meglio se togli “Cola”.

Tu non hai fame? Si, di camaleonte verde fritto.

Carta igienica Scottex, 10 piani di morbidezza. E la signora dell’undicesimo piano come si pulisce il culo, coi palloncini?

E infine un grande classico: Denim, per l’uomo che non deve chiedere mai. Fidatevi che se serve chiede…chiede…

Alex & Meli

tonno_insuperabile

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Piccole cose che mi danno grande fastidio

La Smart parcheggiata perpendicolarmente al marciapiede. Fosse più lunga che larga lo capirei. Ma trattandosi praticamente di un quadrato non ne capisco il senso.

Le mail mandate in copia al capo del capo del capo del tuo capo con scritto “Puoi fare questo?”. Come quando da bambino ti dicevano “Lo dico a tuo padre” ma almeno la cosa si fermava lì. Non lo dicevano a tuo padre, tua nonna ,tua zia, tuo zio etc…..

La mia mamma che decide di preparare le lasagne quando le dico “sono a dieta”.

L’animatore del villaggio turistico. Si avvicina con sorriso Durbans, ha 78 denti disposti su tre file come gli squali e le occhiaie tipo panda perché dorme 3 ore per notte da 4 mesi,  e:
– Vuoi giocare a nascondino? – No, sono in ferie e voglio farmi i cazzi miei
– Vuoi partecipare alla caccia al tesoro? – No, sono in ferie e voglio farmi i cazzi miei
– Vieni alla lezione di danze tirolesi del Sudafrica? – No, sono in ferie e voglio farmi i cazzi miei, Cazzo ma tu ridi sempre?

Il navigatore che per andare a Genova da Torino mi fa passare da Parma.

L’amico che quando sei nervoso ti dice ” rilassati”. E no che non mi rilasso! Se sono incazzato un motivo ci sarà no? E il tuo “rilassati” non fa altro che farmi incazzare di più.

La pubblicità dell’acqua Rocchetta che fa fare plin-plin. Tutte le acque fanno pisciare, ma proprio tutte, che siano Rocchetta o meno. Come facessero la pubblicità delle scarpe dicendo “e ci puoi mettere i piedi dentro!”

La commessa che cerca di convincermi che il vestito mi sta bene, quando è evidente che ho l’aspetto  di una mortadella nella rete o di una salama da sugo. Ma mi prendi per scema? O cieca? Ma vacci tu in giro con sto orrore addosso.

Le rotonde, i cartelli stradali, gli alberi incellophanati per poterci scrivere sopra “Chicco e Chicca oggi sposi” con la freccia che indica la direzione del ristorante. Nell’epoca di google maps vi schifa l’idea di dare l’indirizzo del ristorante e stop? Ma soprattutto poi levatele invece di lasciarle a imperitura memoria dell’infausto giorno. E dopo un anno ti verrebbe da fermarti e scrivere “Chicco e Chicca….ancora sposi? Figli? Fatevi sentire!”

Il capo che alle 17:30, mentre sto per cliccare su  chiudi sessione, entra e  mi chiede “hai un minuto?”

Il vino caldo al ristorante, col cameriere che con la faccia da tombino ti dice “ma signora, il rosso va servito a temperatura ambiente”.E no! Questa è una leggenda popolare tipo i coccodrilli nelle fogne. Se siamo a Palermo  e ci sono 30 gradi ti chiedo dello Syrah, non del vin brulé!

L’onda verde. Siamo sicuri che sia ancora un servizio utile interrompere le trasmissioni per dire che tra Roncobilaccio e Barberino del Mugello c’è coda? O che ci sono rallentamenti tra Pero e Cormano? E’ come interrompere le trasmissioni per dire che a Roma c’è il Colosseo e a Pisa una torre che pende.

Il mio medico della mutua.
– Posso passare in studio? Ho l’influenza
– Ha prenotato?
– No, l’ho presa con un’offerta su Groupon all’ultimo minuto…

Alex e Meli

smart_wrong

Le vere storie dei cartoni animati anni 80…in due frasi

Nanà Supergirls: creata da uno scienziato (che da padre le fa). E già che l’ha creata poteva pure farla con le caviglie.  Evoluto giocattolo erotico palesemente sfuggito al controllo del suo creatore Leonetto.

Dolce Remì: Un monumento alla sfiga. Perde la mamma (che incontra ogni due puntate senza saperlo) e lavora nella compagnia ambulante del signor Vitali. Muoiono tutti tranne Remì.Scimmia inclusa.

Pollon: Sembra talco ma non è serve a darti l’allegria……se usi quella roba è normale sentirsi un Dea e pensare che tuo padre guidi un carro volante col sole nel baule.

Lady Oscar: “tuo padre voleva una maschietto ma ahimè sei nata tu”. In altre parole: come incasinare l’identità sessuale di una bambina. Per essere sicuri la chiamano Oscar. “Tutti fanno festa quando passi tu”? No…ridono.

Georgie. Etica dell’incesto: se mia sorella non è mia sorella me la posso trombare? Arthur e Abel: “ce la dai?“ Georgie: “Si ma in separata sede”.

Holly e Benji: minchia quanto è lungo ‘sto campo. Se dopo averlo attraversato non fai goal puoi dare la colpa al Jetlag.

Lamù: capelli blu, bikini striminzito leopardato, stivale fino al ginocchio leopardato anch’esso. Fino a Colpo Grosso non si è più visto nulla di simile.

L’uomo tigre: O la maschera gli restringe la testa o il mantello gli allarga le spalle. Ma l’armadio a 6 ante sul ring non è lo stesso uomo che va a trovare gli orfani vestito con l’impermeabile taglia 44 modello Derrik.

Heidy: propaganda in favore dell’adozione da parte dei single. Anche se sei un margaro vecchio,  asociale e taciturno puoi adottare una bambina. Ma cazzo…almeno le scarpe compragliele.

Mimì Ayuhara: Stakanovismo e abnegazione. L’allenamento funziona solo se fa male e quindi se proprio serve ci si allena con le catene ai polsi. Attualmente direttore del personale alla Honda.

Bia, la sfida della magia: l’iniziazione alla magia ossia come imparare il ritornello senza annodarsi la lingua.

Candy Candy: Un monumento alla sfiga al cubo.Nome e cognome uguali, orfana, adottano la sorella lei no, cresce in un orfanotrofio. Adolescente perde pure il fidanzato. Alla fine sposa il suo procione.

E c’è chi dice che Peppa Pig sia diseducativo……

Alex e Meli

pollon

Sembra talco ma non è serve a darti l’allegria

Uozzapp…ha rotto i coglioni

Ma perché usare uozzapp?

Puoi mandare foto. Ci abbiamo impiegato un secolo per liberarci del rituale della cartolina che ti veniva mandata, per farti rosicare, con la scritta “Un caro saluto dal Brasile”. Ma almeno potevi usare la cartolina della brasiliana tettuta in bikini striminzitissimo come  paletta per il pattume, così a sfregio, perché  tu in Brasile non ci saresti andato mai. Ora no: arriva il messaggio, apri e via di fotografia. E sei fortunato se è una foto del Brasile…perché nulla di più facile che ricevere la foto di un boccale di birra, una pizza multistrato, un gelato grandioso, col commento: “indovina dove sono?”…mentre tu sei a casa, col cagozzo da influenza, saldato al water tipo essere mitologico,  metà uomo e metà tazza del cesso.

Puoi mandare messaggi vocali. Ottimo: serata di sesso col  fidanzatotrombamico, al mattino successivo ti arriva messaggio vocale in ufficio, per sbaglio ci clicchi sopra, e mentre il tuo capo perbenista e moralista ti racconta della cresima di suo figlio, parte il vocione del fidanzatotrombamico che dice “ti leccherei l’ombelico da dentro”. Un figurone

Ha le faccine. Eeee già. Cosa si è perso il povero Ungaretti!!! Le avesse avute cosa avrebbe scritto?  “Mi illumino :-O di immenso :-D”. E Dante? “Nel mezzo del cammin di nostra vita 😦 mi ritrovai per una selva oscura :-o”. Purtroppo non lo sapremo mai. Per inciso: tra 1000 faccine almeno un cazzetto lo potevano mettere. Tornerebbe spesso utile.

Puoi sapere se il messaggio è giunto al destinatario. E tutti ad aspettare ‘sta benedetta spunta verde per poi cadere nella malattia mentale “….ha ricevuto il messaggio alle 23.45, si è collegato alle 23.48…ma perchè non ha risposto? Non lo ha visto? Avrà il cellulare silenzioso? Eppure è online. E con chi è online?  Sta cercando il cazzetto tra le faccine? E’ morto in un fosso? E’ impegnato con qualcun altro? Ora è “sta scrivendo”. Non sta scrivendo a me? Perché? A chi scrive?? E poi si è ricollegato alle 2:45 . E come mai era sveglio alle 2:45? E  a chi scrive a quell’ora di notte ?????? Ora faccio un giro di tutti i contatti per vedere se qualcun altro si è collegato a quell’ora…Bastaaaaaaa!!!! Vi svelo un segreto: se una persona non vi risponde, probabilmente  è perchè non vuole farlo. Rassegnatevi e smettete di sfrantecare i maroni con decine di messaggi inutili.

I messaggi ti restano per sempre. Una meraviglia se sei un marito geloso che controlla il cellulare della moglie. Meno se sei la moglie o l’amante della moglie. Provare per credere.

Ma ora la vera fregatura: puoi mandare messaggi gratis. O quasi. Il fatto che una cosa sia gratis non vuol dire che debba per forza essere usata. Anche dare testate nel muro è gratis…..ma non è un valido motivo per farlo. Quindi se sei in coda alla posta che ti annoi, perché mi mandi un messaggino con scritto “Ciao”. Ciao cosa? Che vuoi? Che ci dobbiamo dire io e te? E se ti chiedo “come va?” perché rispondi con un sorrisetto? Parlare con uno che risponde a faccine è come intervistare Vasco Rossi che quando capisce la domanda ride, ma poi non è in grado di rispondere. E comunque anche parlarsi di persona è gratis. E si possono mandare messaggi vocali e fare le faccine. Inutile dire che il cazzetto, se serve, è li a portata di mano.

Non commentate. Uozzappatemi

Alex e Meli

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Il logo di Uozzapp

Se eri un bambino nel 1980

– esistono alcune foto di te in bianco e nero e una miriade fatte con la Polaroid, quindi quadrate e gialline.

– c’era il giradischi ma non potevi toccarlo perché avresti rovinato la puntina. Il terrore psicologico che esercitavano i tuoi genitori in proposito era tale da farti pensare che anche solo la tua presenza nei pressi del giradischi avrebbe potuto danneggiarla. Il giradischi è diventato obsoleto, e quindi è sparito da casa, prima che fossi abbastanza maturo da poterlo toccare.

– in compenso avevi il mangiadischi di plastica, tossica, arancione. Infilavi il disco e sclunk partiva l’unico brano del lato A. Lo estraevi, lo giravi, lo infilavi di nuovo e sclunk partiva l’unico brano del lato B. Nessuna possibilità di fare pause, andare avanti o tornare indietro.

– c’era il dolce forno. Come una novella Benedetta Parodi  impastavi per un’ora una sostanza appiccicaticcia a cui cercavi di dare una forma vagamente tondeggiante, per stare poi 12 ore impalata lì davanti  ad attendere che la lampadina ad incandescenza la cuocesse. Puntualmente  estraevi dal fornetto  i tuoi capolavori dolciari dopo qualche mezz’ora, crudi e della consistenza simile a Big Babol. Ed erano buonissimi.

– il telecomando della tua macchinina telecomandata aveva un pulsante solo. Se lo premevi andava avanti, solo e rigorosamente dritta. Se lo lasciavi tornava indietro sterzando, solo e rigorosamente da una parte. Far manovra era un delirio.

– c’era il  Gira  la moda, o almeno il suo precursore , completamente hand made. Da sola  disegnavi  e ritagliavi  su cartoncino una figura umanoide dai capelli lunghissimi su cui  applicavi  pezzi di vestiario sempre disegnati colorati e ritagliati da te. Volevi chiedere i diritti alla Mattel.

– Capitan Harlock era il tuo eroe e nei cartoni era più vecchio di te. Ora hai visto il film e sei più vecchio di lui

– guardavi Bia, la sfida della magia. Bi e A, Bi e E BA-BE, Bi e I BA-BE-BI…….(e ora la stai cantando)

– la Germania erano due nazioni: la Germania Est e la Germania Ovest

– Gheddafi era un terrorista perché lanciava missili all’Italia. Crescendo l’hai visto diventare amico. Alla fine è tornato ad essere un terrorista

– per andare a scuola non usavi lo zaino ma la cartella rigida. E “rigida” è la parola che meglio la descrive. Non occorre dire altro.

– hai provato a mangiare un pacco intero di Big Babol per fare un enorme pallone. E hai scoperto che non riuscivi neanche a masticarli

– l’Ovomaltina trasformava il latte in cioccolata e la Frizzina trasformava l’acqua naturale in gasata.

– hai mangiato 120.000 brioches del Mulino Bianco per avere le sorpresine. Quando i mulini erano bianchi…..

– hai iniziato a scrivere con una  penna stilografica con cui era impossibile non sporcare mani e fogli. Se eri fortunato avevi una penna Pelikan e dalla cartuccia esaurita potevi estrarre la preziosissima pallina di “cristallo”(?). Se eri sfortunato avevi una penna Aurora e quindi niente pallina.

– se anche del calcio non te ne frega nulla (come noi) ricordi questa lista di nomi: Zoff, Bergomi, Cabrini, Collovati, Gentile,Scirea, Oriali, Tardelli, Conti, Graziani e Rossi. Perché l’11 luglio del 1982 tu, tuo papà, tua mamma e Sandro Pertini avete gioito insieme per la vittoria. Hai visto nuovamente l’Italia vincere i mondiali nel 2006 e rimpiangi ancora Sandro Pertini

Alex & Meli

dolce_forno

Meli in una foto d’epoca fatta con la Polaroid. Infatti è gialla

Lettera aperta a un unico lettore

Questo Blog ha ricevuto visite da 130 stati nel mondo.  Il 99.2% dall’Italia…e va beh, ci sta. C’è un sorprendente 1% dall’Inghilterra…e abbiamo forti sospetti su un ex di Meli che vive a Londra. Ma ci sono dati che sorprendono ancora di più: per esempio 13 visite dalla Tanzania, 2 dall’Afganistan (e qui ci chiediamo se Bin Laden sia morto per davvero) e  addirittura una dall’Iraq!!!
Zero dalla Cina. E  ci pare quanto meno ingiusto che a un sesto della popolazione mondiale sia preclusa la visione del nostro blog. Peccato.
C’è però un  altro dato che ha attirato la nostra attenzione in modo particolare.  Ed è di questo che vogliamo parlare: 10 visite dal Vaticano. Le strane incursioni sono  cominciate a partire dal post sulla Natività di Gesù, raccontato alla maniera di Alex. Da quel momento, due volte alla settimana (guarda caso la stessa frequenza con cui pubblichiamo sul blog), qualcuno si collega a zonerrogene dallo stato del Vaticano e legge.

Ed è a lui che questo post è rivolto.

Oh tu, lettore vaticanense, dicci, chi sei? Rivelati a noi .Vogliamo sapere chi sei. Dobbiamo saperlo. Non ci dormiamo la notte. Scrivici anche in separata sede, ma diccelo! Giuriamo che non renderemo pubblica la tua identità neppure sotto tortura. Sei forse una Guardia Svizzera che quando il Papa non guarda estrae l’Ipad dall’elmo e legge le minchiate che scriviamo? O forse un alto prelato che ha la perpetua che gira con le ciaspole di pelo? O una suora a cui le spiegazioni di Meli sul clitoride hanno aperto un mondo nuovo? Ma forse dobbiamo osare ancora di più: Papa Frank sei tu? Se sei tu, faccelo sapere. Batti un colpo. Ne saremmo veramente onorati. Guarda, per te, potremmo persino valutare di eliminare qualche “cazzo” e “minchia” qua e là dai post. Ma solo qualcuno, ben inteso.
Non essere timido Frank. Rivelati. E se decidi di scriverci  e non ti lasciano usare il tuo indirizzo di mail ufficiale  sua.santita.ilpontefice@vatican.va.  puoi  apriti un’account su Gmail tipo Franky.the.pope@gmail.com, noi capiremo…

Ti attendiamo fiduciosi Frank

In Fede
Alex & Meli

ziosam

Frank…parliamo con te

Solo a Torino

– c’è il San Simone. Se non sapete cos’è non siete di Torino.

– ci sono i controviali e solo i Torinesi ne conoscono il funzionamento grazie a una sorta di sapere orale che si tramanda di padre in figlio. Dai controviali si può svoltare a destra e a sinistra; dai viali, salvo rarissime eccezioni, no. Ne consegue che, se si è nel viale, si rischia di dover percorrere chilometri prima di poterne uscire. La situazione è oltremodo grave nel caso in cui ci si trovi in Corso Francia che è il corso più lungo d’Europa.

– tutte le vie si incrociano perpendicolarmente e quindi tutti gli isolati sono quadrati. Il Torinese sa che se gira tre volte a destra, o tre volte a sinistra, si ritrova al punto di partenza. Il problema è che egli immagina che tutto il resto del mondo sia fatto così e finisce col perdersi, assieme alla sua errata convinzione, in qualsiasi altra città.

– è quasi tollerata l’abitudine di girare a destra col rosso.

– la stazione ferroviaria del Lingotto non è vicina agli stabilimenti del Lingotto. Una favolosa, imbattibile trappola per turisti.

– si usa la parola “minchia”. Ad onor del vero si dice solo a Torino e in Sicilia. In mezzo no, da nessuna parte.

– non si sente mai parlare il dialetto torinese (questo punto è intrinsecamente legato a quello precedente)

– la parola picio non è il maschile di picia e non è l’abbreviazione di picciotto.

– piazza Carlina in realtà non si chiama piazza Carlina e piazza Benefica in realtà non si chiama piazza Benefica.

– c’è la collina su un lato e le montagne su tutti gli altri. Impossibile vedere il sole all’orizzonte

– con fierezza Sabauda si mastica il cicles, si mangia lo stic e si prende il bicerin al Bicerin.

– si ignora l’esistenza del passato remoto, il vero nome del ciapinabò e quale sia l’errore nella frase “non mi oso”.

– tutte le fontane sono a forma di toretto verde e si pensa che da quella di Piazza Rivoli esca l’acqua del Pian della Mussa. A metà tra leggenda popolare e magia.

– si bestemmia dicendo Ziofà

– si pensa ancora che la FIAT produca automobili e che lo faccia a Torino. Si pensa anche che convenga comprare auto FIAT perchè, come dice mio padre, “non si trovano i pezzi di ricambio delle auto straniere”. Questa convinzione permane tuttora benché le auto FIAT le produca la Chrysler. Minchia ma si può?

Alex & Meli

Toret

Esempio di Toret, tipica fontana torinese

Due mele? No un melone

Tavolo di una birreria torinese. Alex, Meli e due birre.

– Allora Meli siamo Satana?

– Eeeeeeeeeeeeeee?

– Ma siiiiii. Li hai letti i post che ti ho mandato di Tiasmo e Pinocchiononcepiu?

– Ah siiii. Se noi fossimo Satana, cosa metteremmo in una mela per indurre Adamo ed Eva a rischiare la cacciata dal paradiso terrestre? Quali sono le cose per cui vale la pena mettere a repentaglio il paradiso…?

– Esatto.

– Alex ma facciamo una mela o due? Cioè ognuno ha la propria o ne facciamo una comunitaria?

– Una sola…una mela unica grande…..un melone. Ci mettiamo una cosa a testa.

– E ti pareva. Gli altri parlano di mele e noi tiriamo subito fuori un melone….

A: Back in Black ascoltata col volume a palla

M: Le montagne russe

A: Il mare immobile e muto alle 6 di mattina

M: Scrat e la ghianda

A: La mia prima bicicletta, portata da Babbo Natale

M: La canotta di Marlon Brando in A Streetcar Named Desire

A: Le Galatine quadrate

M: Il prosecco di Valdobbiadene, il sushi, le lasagne della mamma

A: La sigaretta dopo il caffè del mattino

M: Il reef del Mar Rosso

A: La chitarra di Slash

M: Johnny Deep

A: Le tette di Chiara

M: Le lenzuola che sanno di sesso

A: De Andrè (ovviamente Fabrizio)

M: Bruce Springsteen che canta No Surrender solo per me

A: Il momento in cui ti rendi conto che lei ci sta ma non è ancora successo assolutamente nulla

M: Un salto col parapendio

A: I pompini con la menta

M: I pompini con cosa????

A: Le notti in bianco sul Malecon all’Havana

M: Scoprire che la più figa della scuola ha la cellulite

A:  La faccia di Harry durante l’orgasmo di Sally

M: Scoprire che il tuo ex, che ti ha mollato per l’altra, sta divorziando

A: Svegliarsi di soprassalto e rendersi conto che sono solo le 3 a.m.

M: Marina Bay a Singapore

A: Essere fieri di non capire un cazzo di calcio e dirlo a lei al primo appuntamento

M: Il profumo  di caffè la mattina appena sveglia

A: Meli con la gonna e gli anfibi slacciati. Un po’ donna, un po’ grunge e un po’ bimba

– Alex……inutile che dici cazzate. Ti sono venuta in mente come ultimo punto della lista e stai cercando di mettere una pezza. Pure male. Dopo le tette di Chiara, le galatine e la chitarra di Slash……

– Meli ma siamo amici!

– Tu e le Galatine o tu e le tette di Chiara?

– Ho mille amici Meli…mica potevo citarli tutti!

– Beh guarda che lista: io una mela così la addenterei subito…

– Più che altro ne è valsa la pena di essere cacciati dal paradiso, no?

– Già! Fanculo il paradiso!

– Altra birra Meli?

Alex & Meli

mela + mela=melone

Le somme secondo A&M