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Le vere storie dei cartoni animati anni 80…in due frasi

Nanà Supergirls: creata da uno scienziato (che da padre le fa). E già che l’ha creata poteva pure farla con le caviglie.  Evoluto giocattolo erotico palesemente sfuggito al controllo del suo creatore Leonetto.

Dolce Remì: Un monumento alla sfiga. Perde la mamma (che incontra ogni due puntate senza saperlo) e lavora nella compagnia ambulante del signor Vitali. Muoiono tutti tranne Remì.Scimmia inclusa.

Pollon: Sembra talco ma non è serve a darti l’allegria……se usi quella roba è normale sentirsi un Dea e pensare che tuo padre guidi un carro volante col sole nel baule.

Lady Oscar: “tuo padre voleva una maschietto ma ahimè sei nata tu”. In altre parole: come incasinare l’identità sessuale di una bambina. Per essere sicuri la chiamano Oscar. “Tutti fanno festa quando passi tu”? No…ridono.

Georgie. Etica dell’incesto: se mia sorella non è mia sorella me la posso trombare? Arthur e Abel: “ce la dai?“ Georgie: “Si ma in separata sede”.

Holly e Benji: minchia quanto è lungo ‘sto campo. Se dopo averlo attraversato non fai goal puoi dare la colpa al Jetlag.

Lamù: capelli blu, bikini striminzito leopardato, stivale fino al ginocchio leopardato anch’esso. Fino a Colpo Grosso non si è più visto nulla di simile.

L’uomo tigre: O la maschera gli restringe la testa o il mantello gli allarga le spalle. Ma l’armadio a 6 ante sul ring non è lo stesso uomo che va a trovare gli orfani vestito con l’impermeabile taglia 44 modello Derrik.

Heidy: propaganda in favore dell’adozione da parte dei single. Anche se sei un margaro vecchio,  asociale e taciturno puoi adottare una bambina. Ma cazzo…almeno le scarpe compragliele.

Mimì Ayuhara: Stakanovismo e abnegazione. L’allenamento funziona solo se fa male e quindi se proprio serve ci si allena con le catene ai polsi. Attualmente direttore del personale alla Honda.

Bia, la sfida della magia: l’iniziazione alla magia ossia come imparare il ritornello senza annodarsi la lingua.

Candy Candy: Un monumento alla sfiga al cubo.Nome e cognome uguali, orfana, adottano la sorella lei no, cresce in un orfanotrofio. Adolescente perde pure il fidanzato. Alla fine sposa il suo procione.

E c’è chi dice che Peppa Pig sia diseducativo……

Alex e Meli

pollon

Sembra talco ma non è serve a darti l’allegria

Se eri un bambino nel 1980

– esistono alcune foto di te in bianco e nero e una miriade fatte con la Polaroid, quindi quadrate e gialline.

– c’era il giradischi ma non potevi toccarlo perché avresti rovinato la puntina. Il terrore psicologico che esercitavano i tuoi genitori in proposito era tale da farti pensare che anche solo la tua presenza nei pressi del giradischi avrebbe potuto danneggiarla. Il giradischi è diventato obsoleto, e quindi è sparito da casa, prima che fossi abbastanza maturo da poterlo toccare.

– in compenso avevi il mangiadischi di plastica, tossica, arancione. Infilavi il disco e sclunk partiva l’unico brano del lato A. Lo estraevi, lo giravi, lo infilavi di nuovo e sclunk partiva l’unico brano del lato B. Nessuna possibilità di fare pause, andare avanti o tornare indietro.

– c’era il dolce forno. Come una novella Benedetta Parodi  impastavi per un’ora una sostanza appiccicaticcia a cui cercavi di dare una forma vagamente tondeggiante, per stare poi 12 ore impalata lì davanti  ad attendere che la lampadina ad incandescenza la cuocesse. Puntualmente  estraevi dal fornetto  i tuoi capolavori dolciari dopo qualche mezz’ora, crudi e della consistenza simile a Big Babol. Ed erano buonissimi.

– il telecomando della tua macchinina telecomandata aveva un pulsante solo. Se lo premevi andava avanti, solo e rigorosamente dritta. Se lo lasciavi tornava indietro sterzando, solo e rigorosamente da una parte. Far manovra era un delirio.

– c’era il  Gira  la moda, o almeno il suo precursore , completamente hand made. Da sola  disegnavi  e ritagliavi  su cartoncino una figura umanoide dai capelli lunghissimi su cui  applicavi  pezzi di vestiario sempre disegnati colorati e ritagliati da te. Volevi chiedere i diritti alla Mattel.

– Capitan Harlock era il tuo eroe e nei cartoni era più vecchio di te. Ora hai visto il film e sei più vecchio di lui

– guardavi Bia, la sfida della magia. Bi e A, Bi e E BA-BE, Bi e I BA-BE-BI…….(e ora la stai cantando)

– la Germania erano due nazioni: la Germania Est e la Germania Ovest

– Gheddafi era un terrorista perché lanciava missili all’Italia. Crescendo l’hai visto diventare amico. Alla fine è tornato ad essere un terrorista

– per andare a scuola non usavi lo zaino ma la cartella rigida. E “rigida” è la parola che meglio la descrive. Non occorre dire altro.

– hai provato a mangiare un pacco intero di Big Babol per fare un enorme pallone. E hai scoperto che non riuscivi neanche a masticarli

– l’Ovomaltina trasformava il latte in cioccolata e la Frizzina trasformava l’acqua naturale in gasata.

– hai mangiato 120.000 brioches del Mulino Bianco per avere le sorpresine. Quando i mulini erano bianchi…..

– hai iniziato a scrivere con una  penna stilografica con cui era impossibile non sporcare mani e fogli. Se eri fortunato avevi una penna Pelikan e dalla cartuccia esaurita potevi estrarre la preziosissima pallina di “cristallo”(?). Se eri sfortunato avevi una penna Aurora e quindi niente pallina.

– se anche del calcio non te ne frega nulla (come noi) ricordi questa lista di nomi: Zoff, Bergomi, Cabrini, Collovati, Gentile,Scirea, Oriali, Tardelli, Conti, Graziani e Rossi. Perché l’11 luglio del 1982 tu, tuo papà, tua mamma e Sandro Pertini avete gioito insieme per la vittoria. Hai visto nuovamente l’Italia vincere i mondiali nel 2006 e rimpiangi ancora Sandro Pertini

Alex & Meli

dolce_forno

Meli in una foto d’epoca fatta con la Polaroid. Infatti è gialla