Che cavolo fumi? (invettiva semiseria contro le sigarette elettroniche)

Fumare è un vizio orribile. Fa male, costa, fa puzzare, rende asociali, fa cambiare la voce, fa ingiallire i denti e le dita e rompe i coglioni al mondo intero. Anche a chi fuma. Ma fumare la sigaretta elettronica è peggio! Molto peggio, perché non c’è neanche la “dignità” del gesto. Se a 16 anni ti sentivi stupidamente figo perché fumavi come il Marlboro Man delle Marlboro Country (è morto di cancro lui e pure il cavallo) e James Dean (non ha fatto in tempo a morire di cancro), non ti puoi sentire figo perché fumi una cazzo di chiavetta USB che contiene un atomizzatore, una lampadina e sa di banana e lampone.
Ma veniamo al dunque: le tipologie di fumatori elettronici, o svapatori (come amano definirsi):

Lo pseudoindipendente: ha un motto del tipo “mi sono liberato dalla dipendenza” e lo declama tenendo la sigaretta elettronica appesa al collo. La tiene al collo più tempo di quanto il suo cane tenga il collare. Ha una seconda sigaretta sempre con sé caso mai si scaricasse la prima, sei batterie di ricambio e 5 litri di essenze per il rabbocco. Se gli tocchi la sigaretta al collo ringhia più del suo cane, ma lui non sente alcuna dipendenza.

L’amante della combinata: partito con l’idea di smettere di fumare si ritrova a fumare sigarette elettroniche negli ambienti chiusi e sigarette normali all’aperto. Sulla soglia le alterna e passa dall’una all’altra senza perdere il colpo. I più bravi aspirano tabacco ed emettono vapore. O viceversa.

L’ecologista: “non butto mozziconi per terra”. A parte che esistono i posacenere, ne riparliamo il giorno in cui devi smontarla per fare la raccolta differenziata? Dove lo butti l’atomizzatore? Tra i rifiuti organici? E il cartomizzatore? Nella carta per assonanza?

Il salutista: sa dirti tutto ciò che la sigaretta elettronica non contiene: catrame, carta, monossido e varie sostanze aggiunte. Ma non ha la più pallida idea di cosa contenga. I più acculturati utilizzano frasi fatte come: “contiene glicole propilenico e glicerina vegetale che sono usati nell’industria cosmetica e quindi non fanno male”. E infatti mai nessuno è morto per essersi fumato un rossetto o una matita per gli occhi, quindi sente di aver ragione.

L’incoerente: usa, e poi getta, la sigaretta elettronica usa e getta (giuro esiste). E’ intrinsecamente confuso e probabilmente la sera a casa mangia usando piatti di plastica e bicchieri di cristallo. Dopo cena lava i piatti di plastica e butta via i bicchieri di cristallo.

Lo sfrontato: relegato per anni al freddo sui balconi e fuori dai locali quando era fumatore vero, ora, forte delle parole “è solo vapore”, sente l’esigenza di svapare in continuo sotto il tuo naso con l’obbiettivo apparente di appannarti gli occhiali. Come fosse lecito ruttare fragorosamente in faccia al prossimo giustificandosi poi con le parole: “è solo aria”.

Il tecnologico: Con lo stesso piglio deciso che aveva il signor Scott quando spiegava come funzionavano i motori a curvatura dell’Enterprise e con la stessa sua competenza tecnica (non ne capiva un cazzo, prova ne sia il fatto che girava sempre con una chiave inglese in mano) fa lunghissimi discorsi mischiando parole come atomizzatore, cartomizzatore, vaporizzazione e resistenza. Crea un’atmosfera da conferenza stampa a Fukushima, dopo l’incidente, ma se lo ascolti con attenzione ne deduci che la sigaretta elettronica funziona come il boiler elettrico che hai nel cesso di casa. E non sbagli.

Per concludere: non solo è stata inventata la sigaretta elettronica ma esistono anche il sigaro e la pipa. Ho deciso, invento il narghilè elettronico: vado a fumarmi il boiler.

Alex

boiler

Il Narghilè elettronico di Alex & Meli

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  1. kikkakonekka

    Un ‘post’ bellissimo.
    Tengo anche ad affermare che il classico divieto ‘VIETATO FUMARE’ sta a significare ‘Vietato emettere fumi’, e quindi va applicato anche a chi usa la sigaretta elettronica, dato che con l’espirazione si emettono fumi sotto forma di vapore acqueo.
    Il tuo esempio sui rutti è appropriato, e lo utilizzerò d’ora in avanti.

    Kikkakonekka

  2. Pingback: Che cavolo fumi? (invettiva semiseria contro le...
  3. graziaballe

    ahahha mitico alexiei!
    e ti sei anche già chiesto quando questa moda della svapatura finirà…perchè già è in netto calo e finirà prima o poi..che minchia faranno tutti sti negozi che sò spuntati come funghi?
    io un’idea già ce l’avrei…
    venderanno tutti dei boilernarghilè e si inventeranno anche che ti fanno il bagno turco nel frattempo!
    …vai e brevetta prima che sia troppo tardi! 😀

  4. evarachele

    Non riuscivo a smettere di ridere, davvero! la tua idea è geniale ma dovresti presentarti rivoluzionario anche nelle essenze, eliminando le caratteristiche mela, pesca….banalità!!! Un narghilè alla bagna cauda, piuttosto che kebab, per rimanere in tema, che te ne pare?

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